martedì 30 agosto 2011

Mindshaker



Una volta rimasi affascinato dalla spiegazione di una persona, sulla definizione della parola "cirri", al momento mi fece ridere ma poi quando ne fissai la figura, ne ritrovai molti significati chiusi in quel filamento che andava a sperdersi nel cielo.
Le nuvole hanno una bellezza quasi pure, infantile, racchiudono un certo fascino anche quando si sporcano di grigio prima di versare acqua sulle nostre teste...a volte i cirri si staccano, si fanno dimenticare nelle parti piu' azzure del mare che non c'è....si lasciano dondolare da folate di vento inaspettato, balzando su un binario che non prevedeva alcuna corsa , sprigionando esaltazione dei colori e trasmettendo scariche di energia ai nostri occhi.
Di recente ho conosciuto persone che hanno tentato di salirne a bordo, che sono quasi riuscite a toccarli con mano, ad aggrapparsi alla coda per venire trasportati in posti dove ci si puo' rigenerare l'anima, dove i pensieri vengono alleggeriti dei loro peccati e dove il prorprio silenzio diventa fonte di stimolo per la condivisione della fratellanza.
Questi filamenti di nuvole, ho sempre pensato fossero messaggeri dei piu' insperati messaggi non detti tra le persone, quei fili conduttori che sistemano le parole e i sentimenti e li collegano ai destinatari, dando vita alla piu' importante risposta che l'uomo cerca dentro di sè....niente cambierà, fin che ci lasceremo avvolgere da questi celestiali messaggeri del pensiero.

giovedì 21 luglio 2011

sort of thought



Avete presente gli scivoli per bambini? quelli dei parchi...quando ha appena finito di piovere, se si prova a risalirli dal basso, si fa il doppio della fatica, si scivola verso giu' ma con le mani ci aggrappiamo ai bordi per poi farcela, salire salire e sederci in alto, con il fiatone di chi ha conquistato un posto da Re per guardare il Mondo. Passato quell'istante ci accorgiamo di quanto siamo idioti, nello sprecare energie per una cosa che poi, non è nemmeno troppo divertente e tantomento utile , è solo che la facciamo perchè ci siamo intestarditi...è un po' una linea di separazione con le sabbie mobili se vogliamo, con la differenza che qua non speriamo che la mano di qualcun'altro ci venga a salvare, qua alla fine siamo diametralmente all'opposto, capiamo che la mano vorremmo mozzarla all'altro e far affogare lui perchè , onestamente, per molte cose, non vale proprio piu' la pena applicarsi. Si è perso il gusto della conoscenza, del tramandarsi il "sapere" di persona in persona, tramite aneddoti, esperienze affascinanti. Ora è tutto una competizione basata solo sul "chi è arrivato prima a scovare la fonta informativa" e poi ci lustriamo il pisello con tanto di medaglia se primi siamo arrivait noi. Stiamo distruggendo l'uomo, credendo di crearne uno nuovo piu' forte e colto....stiamo solo creando un sacco di merda cucito a dovere per non farla schizzare ovunque quando esploderà....la puzza pero' si sente comunque, occhio....

giovedì 14 luglio 2011

Blow



A volte basta cosi' poco per ricordarsi come cogliere il buono nelle persone....poi pero' basta un soffio ed in un istante ne riconosciamo la sola negatività....a volte vorrei essere quel soffio...

martedì 12 luglio 2011

Sometimes



Ci sono dei momenti in cui le cose piu' semplici sono davvero difficili da spiegare e spesso non ne vale la pena, meglio tenersele per se. Il valore del silenzio è qualcosa di impareggiabile, ti concede il lusso e il privilegio di selezionare al meglio i pensieri su cui soffermarti, sui quali focalizzare il tuo respiro. Puoi assaggiare ogni passo della tua città, dove l'unico suono che vuoi far arrivare alle tue orecchie è quello della gomma delle tue scarpe che si usura sul pavimento mentre si impasta al rumore delle immagini che si dispongono nella tua mente come ordinati riflessi di un gioco di specchi...non c'è piu' bisogno dell'uso della parola, si smette ogni sospetto malizioso sulle persone che abbiamo subito senza il nostro volere, le persone che non hanno mai capito che non c'è sfida nei tuoi movimenti, anzi, spesso non c'è proprio niente, se non il senso di conoscere la nostra vita e apprendere furiosamente la gestione del suo controllo, ma questo è difficile e ci manda a casa scarichi, un po' delusi dalle aspettative delle nostre convinzioni....e cosi danziamo senza che nessuno ci veda, godiamo della perfetta musica che ordina ai nostri passi di rimarcare disordinati movimenti, suono sublime che si mischia alle boccate dell'ultima sigaretta, dal gusto superlativo e che ci prepara per l'adagio che cancellerà tutto questo, gettato via in un nascosto angolo di umido, come la sigaretta che abbiamo appena finito, come le nostre demoralizzate convinzioni che qualcuno possa avere un sano pensiero per noi...ci sono dei momenti , in cui le cose semplici sono facili da spiegare, ma preferiamo soffocare il tutto come un contorto sonno che ripulisce i nostri affanni....

lunedì 23 maggio 2011

Digital



Penso sia tutta una questione di controllo....del corpo, dei nervi, dei pensieri, sei movimenti oculari, della cadenza del respiro....tutto è alimentato da una (auto)suggestione di colori e movimenti che decidono di manifestarsi a noi con diversa velocità ed intensità. Non è una questione di suono, di rumore. Lo scaturire di energia fuori-controllo, spesso è equivalente alla sensazione orgasmica, ad una droga naturale che viaggia all'interno del nostro corpo, appunto, senza controllo. Cogliere i momenti di questa manifestazione è quasi impossibile ma se capita, diventa indispensavile, è la chiave per inserirsi ad un livello in cui è difficile essere raggiunti. La maggior parte della gente scarta questa energia come acqua marcia, concentrandosi sulla praticità dell'individuo e dei suoi movimenti.
Livello successivo, meno affollato, meno suoni, solo energia da amministrare.
Con o senza controllo.

lunedì 11 aprile 2011

rockin' the space



Basta basta, non si parla piu' di alcune cose, non si perde piu' tempo a dare attenzione ai bambini moccolosi che piangono se non li inviti alla tua festicciola del sabato. Scambiatevi le figurine tra di voi, state nell'angolino ad insultare le ombre che vi passano davanti, io ho altro da fare...godo di giornate ricche di profumati colori, le mie orecchie sono piene di sorridenti melodie che ricambio volentieri, perchè alla fine lo spazio non ha senso, basta un colpo secco di rullante per renderlo solo una barriera di comodo per i deboli, per i disinteressati, per i falsi...le note che percepisco ultimamente viaggiano su altre frequenze, prendono altri toni e sono decisamente.....rock!
Chi non riesce a sintonizzarcisi, beh, cazzi vostri...

martedì 8 marzo 2011

Upload



Forse ho investito troppo dove non dovevo, ho spremuto troppe gocce di tempo in un bicchiere fondamentalmente bucato, che dava l'illusione di riempirsi lasciando tracce dell'odore che lo riempivano...a volte mi chiedo se qualcosa mi tornerà indietro, come la capacità di non sentire piu' la gente parlare vedendola dimenarsi in goffi gesti carichi di pateticità...ho vissuto a lungo in un posot in cui il carnevale faceva da padrone tutto l'anno, dispensando maschere per ogni occasione e stagione, ora non conosco piu' alcuni colori e molte espressioni, nemmeno mi interessa, vorrei solo che il rumore dell'aria che piega le foglie davanti al mio balcone, non ne portasse piccoli carichi di eco...a volte vorrei poter avere il controllo dell'aria...